Ars Muriendi | Il Raggio della morte

“Cos’è la morte fisica? La cessazione di tutte le funzioni organiche, la morte, il decesso. Cosa c’è dopo la morte? La morte è profondamente significativa. Scoprendo cosa c’è nella stessa conosceremo il segreto della vita. Quello che continua oltre il sepolcro può essere conosciuto solo da gente sveglia. Lei è addormentato e pertanto non conosce quello che c’è oltre la morte. Teorie ce ne sono molte, ognuno può formarsi la sua opinione, ma l’importante è sperimentare in forma diretta quello che appartiene ai misteri dell’oltretomba. Posso assicurarle che dentro l’ultra di questa grande natura vivono le anime dei defunti.” (Samael Aun Weor)

In questo scritto cercheremo di affrontare e far conoscere, quella che nella tradizione Cristiana viene denominata; Ars Muriendi, ed in particolare la schematizzazione detta Il Raggio della Morte. Per prima cosa dobbiamo chiarire di quale morte si parla, in questo caso parliamo di quella del corpo fisico, morte che viene vista da più tradizioni (soprattutto essoteriche) come l’ultima e definitiva, a cui l’uomo è destinato. Non è scopo di questo scritto decidere se realmente questa morte sia l’ultima che accompagna l’uomo, piuttosto andremo ad analizzare i passaggi che attraverso la tradizione esoterica occidentale, e quella buddista tibetana vengono riportati per giungere a quest’ultima. Per fare questo ci serviremo in questo caso degli scritti, basati su gli insegnamenti di un noto Esoterista ed Antropologo sud americano, il Maestro Samael Aun Weor. In diversi suoi scritti, l’autore, fa spesso riferimento alla morte del corpo fisico, come ad una morte di passaggio. Per chiarire i diversi aspetti che vengono affrontati e riferiti da quest’ultimo, andremo a riportare qui di seguito il trattato chiamato I misteri della morte”. Tutto quello che viene riportato è ovviamente uno schema, una possibile spiegazione, niente deve essere preso alla lettera, o in maniera dogmatica, ricordiamoci di passare tutto al vaglio del nostro buon senso e discernimento.

                                                

I misteri della morte

È urgente che l’umanità comprenda realmente cos’è la morte. La scienza Gnostica sta consegnando all’umanità, metodi, e procedimenti per conoscere in forma oggettiva, i misteri della vita e della morte. L’essere umano in generale, ha paura della morte e questo si deve all’ignoranza. Uno teme sempre quello che non conosce. Quando la coscienza si risveglia, l’ignoranza sparisce e smette d’esistere la paura della morte. Nessuno muore nella vigilia. L’essere umano muore il giorno e all’ora che segnala la Legge del Destino. Sfortunatamente l’umanità non conosce questa legge. “La causa della morte è il peccato”, dicono le Sacre Scritture; realmente l’essere umano al commettere quel peccato originale in quel paradiso terreno, restò sottomesso ad una catena di morti e nascite, delle quali si potrà liberare solo quando nasca per la seconda volta dall’acqua e dal fuoco, quando sia battezzato dallo Spirito. Il raggio della morte, è l’unico raggio al quale l’essere umano non può resistere. La sua energia è tanto forte che distrugge totalmente l’organismo umano. È una energia che circolando nell’organismo ad altissima corrente, inevitabilmente lo distrugge. San Paolo ci dice nella Bibbia che l’essere umano possiede un corpo carnale ed un corpo spirituale. Questo corpo carnale si chiama “corpo fisico” e quello spirituale lo chiamiamo “anima o corpo astrale“. Questi corpi sono uniti da un cordone fluidico o energetico, che in esoterismo si denomina “Cordone d’argento”.

.: Primo Giudizio.

Al morire il disincarnato è sottomesso ad un primo giudizio. Il disincarnato cade in uno svenimento di tre giorni e la vita che finisce di passare comincia a vederla come una pellicola, in forma retrospettiva, dalla morte fino alla nascita. Al vedere le cattive azioni commesse sente vergogna e si rallegra al contemplare le buone azioni. Si dice che il disincarnato sta raccogliendo i suoi passi. Questo giudizio è realizzato dalla Legge Divina affinché il disincarnato faccia coscienza delle buone e delle cattive azioni che fece nella vita. Dopo aver realizzato il primo giudizio, un Angelo della morte, che lavora sotto la direzione del Maestro ORIFIEL di Saturno, taglia il cordone di argento che unisce il corpo fisico con il corpo astrale o anima.

Il cordone è tagliato con una falce. Questo cordone o filo meraviglioso, appartiene alle dimensioni superiori dello spazio, può essere visto solo con il senso spaziale o chiaroveggenza. I moribondi normalmente vedono l’Angelo della Morte come una figura scheletrica, spettrale, abbastanza orribile. Realmente quello che succede, è che questo angelo si riveste con l’abito che corrisponde alla sua professione; così come la polizia, nell’esercizio del suo lavoro, veste con la sua uniforme; il medico, con la sua cappa bianca; il giudice, usa la sua toga; il sacerdote, il suo abito religioso, ecc. Le vesti per la esequie e le figure scheletriche degli angeli della morte, terrorizzano coloro che tuttavia non hanno risvegliato la coscienza. È successo molte volte, che a persone alle quali si sta facendo il primo giudizio, rivedendo la pellicola della loro vita, sono ritornate nuovamente alla vita. Di questo ci sono molte testimonianze, si sono scritti libri e realizzato diversi film. Uno dei numerosi casi di ritorno alla vita fu quello dell’ex presidente della Colombia Ernesto Samper Pizano, che in un attentato fu colpito da undici spari, fu portato all’ospedale e li morì clinicamente. Gli fecero il primo giudizio e fu riportato alla vita. Vediamo la testimonianza dell’ex presidente Samper Pizano, tale e quale come la presentò in TV e alla stampa mondiale:

“Fu un’ardua lotta contro la morte. Ricordo che vedevo mio padre che mi chiamava, lui era morto, vedevo una valle profonda che mi separava da mio papà e da mio nonno e vidi come in un pellicola tutta la mia vita, vidi la mia prima comunione, la nascita dei miei figli, ebbene, poi cominciai a sentire una grande energia, sentivo che mi chiamavano e mi portavano di nuovo alla vita. Io mi sdoppiai e potei vedere cosa succedeva intorno a me, vedevo la sala operatoria, vedevo i medici e quindi quello che mi stavano facendo. La verità è che fu un’esperienza molto complessa. Adesso è solo un ricordo, qualcosa che nel fondo, mi servì per amare di più la vita, per dilettarmi con i fatti normali, con le cose semplici. Fu come un incontro con alcuni principi superiori.” (Ernesto Samper Pizano)

Intervista: https://www.youtube.com/watch?v=77Ccp11Gmls&feature=youtu.be

Articolo: http://www.semana.com/especiales/articulo/un-sobreviviente-al-poder/23425-3

 

.: Cos’è che va al sepolcro?

Due cose vanno al sepolcro: la prima è il corpo fisico; la seconda è la personalità umana. Questa personalità è il veicolo attraverso il quale si manifestano i difetti, durante ognuna delle nostre esistenze. Il corpo della personalità si forma durante i primi sette anni di vita (nell’infanzia) e si irrobustisce con le esperienze. Alle volte la personalità del morto passeggia per il cimitero; lo stesso può anche uscire dal suo sepolcro quando i suoi parenti la visitano e le portano fiori. Poco a poco, la personalità si va disintegrando. La personalità è energetica e atomica. La personalità e peritura. Non esiste nessun domani per la personalità del defunto, essa è mortale. La personalità non si reincarna. La personalità è figlia del suo tempo.

 

.: Il corpo vitale.

Nell’organismo umano esiste un corpo termo-elettromagnetico. Questo è il corpo vitale. Detto corpo è la base della vita organica. Nessun organismo potrebbe vivere senza il corpo vitale. Ogni atomo del corpo vitale penetra in ogni atomo del corpo fisico per farlo vibrare intensamente. Tutti i fenomeni chimici, fisiologici e biologici, ogni fenomeno di percezione, ogni processo metabolico, ogni azione delle calorie, ecc… ha la sua base nel corpo vitale. Questo corpo è realmente la sezione superiore del corpo fisico, è un corpo tetradimensionale.

Questo corpo è già stato studiato dalla scienza. Attraverso la fotografia di Kirlian, si è potuto evidenziare la sua esistenza. Nell’ultimo istante della vita, detto corpo fuoriesce dal sepolcro, fluttua vicino al sepolcro e si va disintegrando lentamente, simultaneamente con il cadavere o corpo fisico. Sappiamo molto bene che ogni sette anni cambia totalmente il corpo fisico e non rimane nemmeno un atomo antico di detto corpo. Però il corpo vitale non cambia, in lui sono contenuti tutti gli atomi della fanciullezza, adolescenza, giovinezza, maturità, vecchiaia e decrepitudine. Il corpo fisico appartiene al mondo delle tre dimensioni. Il corpo vitale è il corpo della quarta dimensione.

                                                           

.: Secondo e terzo giudizio.

Quando il corpo dorme, l’anima o corpo astrale si sposta alla quarta dimensione, chiamato il mondo dei sogni, attraverso questo, l’anima viaggia e si manifestano gli ego o difetti di ogni essere umano. Lo stesso succede al morire, gli ego si spostano con l’anima in quarta e quinta dimensione della natura.

Secondo giudizio : nel mondo molecolare si realizza il 2° Giudizio e torniamo a rivivere le nostre vite, però in forma molto più lenta. Questo processo si compie dall’anzianità fino alla fanciullezza e alla nascita. I disincarnati visitano allora quei luoghi con i quali si relazionarono. Rivivono ogni scena della propria vita, dicono e fanno le stesse cose che fecero, sentendo allegria per le buone opere e profondo dolore morale per le cattive.

Terzo giudizio: Terminato il lavoro retrospettivo, è chiaro che abbiamo piena coscienza del risultato finale della vita che finisce di passare. Anubis e i 42 giudici della Legge, compiono il terzo giudizio a tutte le anime umane nel palazzo della Giustizia Divina. Di questi parlano i Libri Sacri (Salmo 82:1; 2Corinzi 5,10). Questo giudizio è quello che decide la sorte dei disincarnati. Terminando il lavoro retrospettivo, dobbiamo presentarci davanti ai tribunali del Karma. In questi tribunali dobbiamo rispondere dei capi d’accusa.

“Dio presiede l’assemblea Divina; In mezzo agli dèi giudica.” (Salmo 82:1)

“Tutti infatti dobbiamo comparire davanti al tribunale di Cristo, ciascuno per ricevere la ricompensa delle opere compiute finché era nel corpo, sia in bene che in male.” (2Corinzi 5,10)

 

Questo giudizio divide i disincarnati i tre gruppi:

• Quelli che ritornano immediatamente.

• Quelli che salgono agli stati paradisiaci e celestiali, ritornando dopo.

• Quelli che entrano al regno minerale (inferno).

                                               

.: Gli angeli della morte.

Sono esseri perfetti. È molto amara la perdita di un essere caro e sembrerebbe che gli angeli della morte fossero troppo crudeli, però essi realmente non lo sono, anche quando sembri incredibile gli Angeli della Morte lavorano d’accordo con la Legge, con suprema saggezza, moltissimo amore e carità. Gli Angeli della Vita danno all’essere umano un corpo vitale affinché possa vivere. Gli Angeli della Morte tolgono la vita all’essere umano. Questo lo fanno tagliando il cordone d’argento. Detto cordone corrisponde al cordone ombelicale ed è settuplo nella sua costituzione intima. Gli Angeli della Vita connettono il corpo molecolare dei disincarnati con lo spermatozoo fecondante. Così, questi tornano ad avere un nuovo corpo. Realmente il cordone d’argento è il filo della vita che gli Angeli della Morte rompono nel suo giorno e alla sua ora, d’accordo con la Legge del Destino. Questo filo meraviglioso appartiene alle dimensioni superiori dello spazio, può essere visto solo con il terzo occhio o chiaroveggenza. La Gnosi è la conoscenza di una saggezza trascendentale e trasformativa, che insegna all’umanità a vedere, udire e palpare tutte le cose che fino al momento si segnalavano come grandi misteri ed enigmi.

La Gnosi è una vera scuola scientifica di iniziazione nella vita, che persegue una trasformazione dell’essere umano, pretende che ogni animale intellettuale, erroneamente chiamato uomo, cambi i suoi propri principi basilari ed abitudini, affinché si converta in un vero uomo.

Lo gnosticismo appare in epoca di crisi, di perturbazione sociale e spirituale, come una corrente ideologica importante per l’essere umano, affinché raggiunga una trasformazione fisica, psichica, sociale e spirituale, che gli permetta di conoscere se stesso, conoscere i suoi propri difetti ed errori che lo conducono prematuramente alla vecchiaia e alla disintegrazione.

Collegamento: http://anael.org/it/i-misteri-della…

“Colui che accoglierà l’unica parola del mistero, del quale vi ho parlato, allorché uscirà dal corpo della materia degli arconti e verranno i ricevitori erinnici – i quali sciolgono tutte le anime che escono dal corpo – verranno, dunque, i ricevitori erinnici per scioglierla dalla materia degli arconti. Ma quando i ricevitori erinnici scioglieranno un’anima che accolse quest’unico mistero dell’ineffabile – del quale vi ho parlato ora – non appena l’avranno sciolta dal corpo della materia, quest’anima, in mezzo a quei ricevitori, diverrà un grande flusso luminoso.” (Vangelo di Pistis Sophia)

“Il Signore allora gli disse: Giacomo, ecco che io ti rivelerò la tua salvezza. Quando ti cattureranno e patirai queste sofferenze, una folla si armerà contro di te per catturarti. Soprattutto tre di loro ti cattureranno: costoro siedono come gabellieri e non soltanto esigono il tributo, ma rapiscono con violenza anche le anime. Quando cadrai in loro potere, uno di essi, la loro guardia, ti domanderà: Chi sei tu e donde vieni? Tu risponderai: Io sono un figlio e provengo dal Padre. Egli ti dirà: Che figlio sei tu e da quale padre provieni? Tu gli risponderai: Io provengo dal Padre preesistente, e sono un figlio che è dal Preesistente. Allorché ti dirà: Perché sei stato mandato? Risponderai: Sono venuto per vedere, le cose che sono mie, e tutte quelle che a me sono estranee. Egli ti domanderà: Per te tutto questo è estraneo? Tu risponderai: No, non è interamente estraneo, ma proviene da Achamòth, cioè dalla femmina. È lei che lo ha creato allorché trasse giù questa stirpe dal Preesistente… Perciò essa non è estranea, ma è nostra. È nostra perché colei che è signora su di esso proviene dal Preesistente. Ma contemporaneamente ciò è estraneo perché il Preesistente non ebbe alcuna comunione con lei, quando lei si accingeva a creare. Allorché egli ti domanderà ancora: Dove vuoi andare? Tu devi rispondere: Al luogo donde sono venuto, là io voglio ritornare. Se tu risponderai così, sfuggirai ai loro assalti.” (Prima Apocalisse di Giacomo)

Di: Placido Schillaci

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