“La Kabbalah ci insegna che ogni avversità è un elemento assolutamente positivo. Come l’antidoto al morso velenoso di un serpente è contenuto nel veleno stesso, così la Luce è racchiusa negli ostacoli della vita.“ (Il Potere della Kabbalah – Yehuda Berg)

Qualcosa di impensabile fino a pochi mesi fa sta cambiando lentamente il corso delle nostre vite, la manifestazione di un virus, denominato dalla comunità scientifica Covid-19 o coronavirus, è entrato prepotentemente nella nostra quotidianità, nelle nostre discussioni, nel nostro linguaggio comune. Non è nostra intenzione entrare nel merito scientifico, non siamo scienziati, ne medici, ne specialisti del settore, anche perché, crediamo che la mole di informazioni ricevute in questi giorni, dalle più realistiche alle più allarmistiche, dalle ufficiali alle non ufficiali, permettono al ricercatore o al lettore più attento di trarre le giuste considerazioni.

Da parte nostra, con questo scritto, vogliamo portare l’attenzione al significato intrinseco che hanno le parole. Come sappiamo, e come spesso abbiamo scritto sulle nostre pagine, la parola è verbo, è vibrazione, è suono, è movimento, cioè un’espressione capace di veicolare un significato, un idea, un concetto e di creare e modificare la nostra realtà interiore, il nostro stato emotivo, il nostro aspetto psicologico, i nostri pensieri e di conseguenza le nostre azioni. A livello inconscio la parola ha un ruolo importantissimo, poiché può far emergere nella nostra mente, ricordi, esperienze, visioni, pensieri, ecc…ecc.  

La mente, cataloga ogni parola che sentiamo e impariamo prevalentemente in maniera positiva o negativa, a seconda dell’esperienza che associamo alla parola stessa. Esempio: se da piccoli registriamo nella nostra mente un suono fastidioso e quel suono viene da un oggetto per noi sconosciuto che nostra madre ci dice essere la lavatrice, tenderemo ad associare alla parola lavatrice un senso di fastidio, di malessere, questa associazione si andrà a depositare nella nostra mente inconscia, ed ogni qualvolta(anche dopo molti anni) sentiremo nominare “lavatrice”, proveremo un leggero fastidio, di cui ovviamente non ricorderemo le cause.

“La parola è potere: parla per persuadere, per convertire, o per costringere.” (Ralph Waldo Emerson)

Partendo da queste considerazioni, analizziamo a livello etimologico la parola Corona. Corona deriva dal greco Korònè dal significato “ogni cosa”, e successivamente nella lingua latina acquisisce il significato di “oggetto che circonda” (sottinteso la testa). Nella cultura occidentale, quindi, associamo questa parola, principalmente ad un oggetto specifico. Ma da dove nasce l’idea e l’utilizzo di questo oggetto?

Le fonti storiche ci dicono che, sin dai tempi più antichi l’utilizzo di manufatti di forma circolare, soprattutto in oriente, veniva  utilizzata come ornamento per il capo, probabilmente, per indicare il raggiungimento di una carica sociale, politica, religiosa o spirituale. In occidente, i primi ritrovamenti di manufatti simili, realizzati con ramoscelli, si hanno nell’antico Egitto. Da questi primi esempi, realizzati come dicevamo da ramoscelli o da rami intrecciati, si è passati, prima con la cultura Greca e successivamente con la cultura e con l’affermarsi dell’impero Romano, a modelli più sofisticati in argento e oro. Da questi ultimi prende forma l’idea che abbiamo oggi di Corona, sia a livello fisico, inteso come oggetto, sia a livello simbolico inteso come rappresentazione di regalità e potere.

“[Gallieno] si cospargeva i capelli di polvere d’oro, spesso procedeva in pubblico con una corona d’oro.” (Historia Augusta – Due Gallieni, 16.4.)

Nelle tradizioni iniziatiche, troviamo diversi riferimenti alla corona, sia in quelle orientali che in quelle occidentali. Secondo queste tradizioni, la corona rappresenta la sede del potere spirituale, è simbolo peculiare della divinità, è associata all’apice dello sviluppo spirituale, ed al raggiungimento del più elevato stato coscienziale.

Nella millenaria tradizione Induista, si parla di centri energetici del corpo, questi centri vengono chiamati Chakra. Chakra è un termine sanscrito che significa disco o ruota ed estensivamente si riferisce ai nostri dischi o ruote magnetiche (o centri energetici occulti). Questa tradizione ci parla di Sette Chakra, in corrispondenza delle principali ghiandole endocrine. Tra queste  il 7° Chakra (Sahasrara), detto anche Chakra della Corona(o Chakra alto), rappresenta il centro della Coscienza, dell’ Io Sono, della realizzazione spirituale. Posto all’altezza del capo, questo centro energetico è in stretta relazione con il sistema nervoso, e sempre secondo la tradizione Induista è associato alla ghiandola pineale, detta anche Terzo Occhio(o occhio pineale).

Nella tradizione Ebraica, in particolare nella Cabala, troviamo un riferimento alla corona nell’albero Sephirotico(o albero della vita), precisamente nella Sephira Kether chiamata anche corona. La Sephira Kether (corona  o diadema regale) è l’ultima rappresentazione dell’albero Sephirotico prima dell’assoluto Ain(Luce) che diviene Ain Soph(Luce Infinita) e che diviene ulteriormente Ain Soph Aur(Luce Assoluta non Manifesta). Kether/Corona rappresenta la realizzazione Spirituale, il centro della volontà creatrice, l’ispirazione dell’universo, la trascendenza, la luce che riempie tutto l’albero Sephirotico e di cui ha origine la vita stessa.

“Keter (Corona) è la nostra essenza divina. Rappresenta inoltre la nostra libera volontà e la nostra consapevolezza di Dio come Presenza Divina e Prima Causa.” (Moses Cordovero)

Anche nel Cristianesimo troviamo un riferimento alla corona. La corona di spine, indossata da Gesù Cristo prima della crocifissione e morte. Anche in questo caso, se pur le fonti storiche ci raccontano che sia stato un gesto di derisione nei confronti del Salvatore, la corona appare nei racconti evangelici alla fine della vita di Cristo, come a voler sancire, secondo un interpretazione prettamente esoterica, il raggiungimento di uno stato di perfezione spirituale. Stato che gli consente di completare la sua opera terrena.

Alla luce di quanto detto, osserviamo che nelle maggiori tradizioni alla parola e alla simbologia della corona è associata un idea di realizzazione spirituale, di connessione con il divino, di trascendenza, di regalità. Come dicevamo all’inizio dell’articolo, essendo la parola, verbo, vibrazione, suono, porta con se una specifica frequenza, questa frequenza è determinata dal significato che nei secoli è stato dato alla parola stessa.

Utilizzare parole che nella tradizione hanno un grande potere simbolico ed evocativo come Corona, e associarne il significato, come sta accadendo in questi giorni, ad un virus (coronavirus), fa si che la parola in questione perda lentamente il suo significato intrinseco, la sua vibrazione, la sua capacità evocativa, spirituale, creatrice, la sua azione catalizzatrice di forze positive, e diventi parola vuota, senza potere, anzi veicoli un significato distorto, sbagliato, delle volte opposto a quello originario. Per far si che questo avvenga è necessario associarla(come sta accadendo) a qualcosa di negativo, al virus, alla paura, al terrore, alla morte, al male, alla pandemia ecc…ecc. Cosi facendo, pian piano a livello inconscio si andrà a creare una sostituzione di significato. Per intenderci, è lo stesso meccanismo che hanno utilizzato i nazisti con la svastica. Oggi, noi occidentali, quando vediamo una svastica pensiamo subito al regime nazista, al male, al terrore, allo sterminio, alla guerra, invece il simbolo della svastica è antichissimo e rappresenta la vita stessa, il movimento creativo, l’equilibrio dei quattro elementi, l’universo, la forza primordiale.

E’ importante quindi dare alle parole il giusto significato. Il Signor Gurdjieff conosceva bene questo concetto, infatti, nel suo insegnamento, crea delle parole nuove, sconosciute, inventate, a cui imprime un significato preciso, un intento, una vibrazione. Poiché nel tempo determinate parole vengono corrotte se usate impropriamente e perdono il loro significato intrinseco.

Il nostro auspicio è che una volta passata l’emergenza la parola corona ritorni al suo significato originario. La corona è il collegamento con l’infinito, la corona è il simbolo della realizzazione spirituale, la corona è il collegamento con il mondo sottile, riprendiamoci la Corona!

“Ogni ramo della scienza cerca di elaborare e stabilire un linguaggio esatto per se stesso. Non vi è però un linguaggio universale. Per una comprensione esatta è necessario un linguaggio esatto. Questo nuovo linguaggio si basa sul principio della relatività; vale a dire che introduce la relatività in tutti i concetti e perciò rende possibile un’accurata determinazione dell’angolatura di pensiero rendendo possibile stabilire immediatamente ciò che si sta dicendo, da quale punto di vista ed in relazione a che cosa. In questo nuovo linguaggio, tutte le idee sono concentrate attorno ad una sola idea. Quest’idea centrale è l’idea di evoluzione. E l’evoluzione dell’uomo è l’evoluzione della sua coscienza.” (G.I.Gurdjieff)

 

Note: Questo breve articolo non vuole essere considerato come esaustivo, l’interpretazione dei simboli e del significato esoterico è del tutto personale.

 

Di: Placido Schillaci

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