La Meccanicità, l’illusione di poter fare | G. I. Gurdjieff

Considerazioni sugli eventi contemporanei, politici, sociali, economici, ecc…da leggere attentamente. Chi ha occhi per intendere, intenda!

Di Georges Ivanovič Gurdjieff

Tutti pensano di poter fare, vogliono fare, e la loro prima domanda riguarda sempre ciò che dovranno fare. Ma a dire il vero, nessuno fa qualcosa e nessuno può fare qualcosa. Questa è la prima cosa che bisogna capire. Tutto accade. Tutto ciò che sopravviene nella vita di un uomo, tutto ciò che si fa attraverso di lui, tutto ciò che viene da lui — tutto questo accade. E questo capita allo stesso modo come la pioggia cade perché la temperatura si è modificata nelle regioni superiori dell’atmosfera, come la neve fonde sotto i raggi del sole, come la polvere si solleva con il vento.

“L’uomo è una macchina. Tutto quello che fa, tutte le sue azioni, le sue parole, pensieri, sentimenti, convinzioni, opinioni, abitudini, sono i risultati di influenze esteriori, di impressioni esteriori. Di per se stesso un uomo non può produrre un solo pensiero, una sola azione.
Tutto quello che dice, fa, pensa, sente — accade. L’uomo non può scoprire nulla, non può inventare nulla. Tutto questo accade.
“Ma per stabilire questo fatto, per comprenderlo, per convincersi della sua verità, bisogna liberarsi da mille illusioni sull’uomo, sul suo potere creativo, sulla sua capacità di organizzare coscientemente la sua propria vita, e così via. Tutto questo in realtà non esiste. Tutto accade
— movimenti popolari, guerre, rivoluzioni, cambiamenti di governi, tutto accade. E capita esattamente nello stesso modo in cui tutto accade nella vita dell’uomo preso individualmente. L’uomo nasce, vive, muore, costruisce case, scrive libri, non come lo desidera, ma come capita.
Tutto accade. L’uomo non ama, non desidera, non odia — tutto accade.

“Nessuno vi crederà se gli dite che non può fare nulla. Questa è la cosa più offensiva e spiacevole che si possa dire alla gente. Ed è particolarmente spiacevole e offensiva perché è la verità e nessuno vuol conoscere la verità.
“Se capite questo, ci sarà più facile parlare. Ma una cosa è capire con l’intelletto che l’uomo non può far nulla ed un’altra sentirlo vivamente ‘con tutta la propria massa’; essere realmente convinti che è così e mai dimenticarlo.

“Questa questione del fare si collega del resto a un’altra. Alla gente sembra sempre che gli altri non facciano nulla come si dovrebbe, che gli altri facciano tutto sbagliato. Invariabilmente ognuno pensa che lui potrebbe fare meglio. Nessuno comprende né vuol comprendere che ciò che viene fatto attualmente in un certo modo — e soprattutto ciò che è stato già fatto — non poteva essere fatto altrimenti. Avete notato come parlano tutti della guerra? Ognuno ha il proprio piano, la propria teoria. Ognuno è del parere che niente viene fatto come si dovrebbe.
In verità però, tutto viene fatto nell’unico modo possibile. Se una sola cosa potesse essere fatta diversamente, tutto potrebbe diventare diverso. E allora forse non ci sarebbe stata la guerra.

“Cercate di, capire quel che dico: tutto dipende da tutto, tutte le cose sono collegate, non vi è niente di separato. Tutti gli avvenimenti seguono dunque il solo cammino che possono prendere. Se le persone potessero cambiare, tutto potrebbe cambiare. Ma esse sono quelle che sono, e di conseguenza le cose, anche esse sono quelle che sono”.

Era molto difficile da mandar giù.

“Non vi è nulla, assolutamente nulla, che possa essere fatto?”domandai.
“Assolutamente nulla”.
“E nessuno può fare nulla?”.
“È un’altra questione. Per fare, bisogna essere. E bisogna per prima cosa comprendere cosa significa essere”.

Estratto da “Frammenti di un insegnamento sconosciuto” di P.D. Ouspensky

 

“Per dire la verità, bisogna essere diventati capaci di conoscere, cosa è la verità e cos’è una menzogna; e prima di tutto in se stessi. E questo nessuno lo vuol conoscere”. (G.I. Gurdjieff)

 

Nota: Questo breve articolo ha l’unico scopo di indurre qualche riflessione in chi legge. Per approfondimenti sull’argomento, consigliamo la lettura del testo cui sopra, ed in generale delle opere di G.I. Gurdjieff. 

Di: Placido Schillaci

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