La Temperanza | 14 S.Valentino

Nella tradizione dei Tarocchi, l’arcano numero 14 rappresenta la “temperanza”, cioè quella qualità che possiamo descrivere come “la misura” delle cose, la virtù della moderazione dal greco “σωφροσύνη” dalla quale Cicerone  traduce in latino con la parola “temperantia. In questo giorno, nella tradizione cattolica si è associato il culto e successivamente la festa di San Valentino. Quello che ci interessa affrontare in questo articolo, non è tanto l’aspetto storico o  speculativo che tale festa ha subito negli anni, diventando sempre più una festa commerciale e di consumo, piuttosto il significato, il messaggio simbolico che l’associazione a tale numero vuole trasmetterci. Per fare questo ci serviremo del testo “Tarocchi e Cabala” del  Maestro gnostico Samael Aun Weor.

Arcano 14 “LA TEMPERANZA”

                                                          

Breve descrizione della carta:

Nelle “acque della vita” vediamo tre fiori e sopra quello di mezzo un serpente innalzato. Questi tre fiori rappresentano:

Sat ⇒ L’Intimo, Atman.

Chit ⇒ Buddhi, l’anima spirituale.

Ananda ⇒ Manas, l’anima umana.

Ma rappresentano anche:

il fuoco sacro

la materia prima

la miscela

Nella parte centrale un angelo ci mostra la sua veste con la Triade ed il quaternario (i 4 corpi di dolore). Sulla sua fronte splende un sole con 14 raggi, 7 visibili e 7 invisibili. Quelli visibili rappresentano i 7 pianeti e gli invisibili i 7 chakra. L’angelo ha due coppe o vasi con cui mescola due elisir. Una coppa è d’oro e contiene l’elisir rosso e l’altra è d’argento e contiene l’elisir bianco. Insieme producono l’elisir di lunga vita. Nell’Arcano 14 appare un angelo con un sole sulla fronte e con una coppa in ogni mano, mentre mescola l’elisir rosso con quello bianco. Dalla miscela di entrambi si ottiene l’elisir di lunga vita, l’elisir a cui indubbiamente anelarono gli alchimisti medioevali. L’elisir bianco è la donna e l’elisir rosso è l’uomo; senza di loro è impossibile elaborare l’elisir di lunga vita. Quello della donna emana dalla Luna e quello dell’uomo emana dal Sole; ecco il perché dei colori.

Quando il settenario uomo si unisce sessualmente al settenario donna si realizza un’addizione che dà come risultato l’Arcano 14 dei Tarocchi. Non è superfluo ribadire che l’uomo, come pure la donna, ha sette principi. Il sesso è il centro più importante e più rapido dell’essere umano. Se trasmutiamo l’energia creatrice iniziamo una nuova ottava nel mondo eterico il cui risultato è un veicolo con cui possiamo penetrare coscientemente in tutti i dipartimenti del Regno.

La profonda sapienza dell’Arcano 14 si divide classicamente in 3 parti:

1. Trasmutazione dell’energia creatrice.

2. Trasformazione.

3. Transustanziazione.

Studiamo ora ognuna di queste tre parti separatamente.

Trasmutazione. La miscela degli elisir dell’uomo e della donna, quello rosso e quello bianco, dà origine all’elisir di lunga vita. Questo elisir di lunga vita è una sostanza metafisica elettrica e quando la si riceve viene depositata nel corpo vitale. Per ottenere questo elisir è indispensabile la trasmutazione del fuoco sacro. (Arcano A.Z.F)

Trasformazione. La seconda parte dell’Arcano 14 si riferisce alla trasformazione delle energie. Si può trasformare un’energia in un’altra, come ad esempio l’odio in amore. Esistono molte modalità della trasformazione dell’energia. Dobbiamo trasformarci in “serpenti di sapienza”. Se vogliamo salire prima bisogna immergerci nel profondo dell’Abisso, questa è la Legge. I due volte nati devono trasformarsi in autentici defunti esoterici della morte mistica.

Transustanziazione. L’ultima cena dell’Adorabile Salvatore del Mondo Cristo Gesù. La santa unzione gnostica è legata dal patto di sangue all’ultima cena. Quando gli atomi cristici scendono sul pane e sul vino, questi si trasformano di fatto nella carne e nel sangue del Cristo: questo è il Mistero della Transustanziazione.

Il pane ed il vino, il seme del grano ed il frutto della vite, devono essere regalmente trasformati nella carne e nel sangue del Cristo intimo. Il Logos Solare, con la sua vita possente ed attiva, fa germogliare il seme; così la spiga cresce di millimetro in millimetro racchiudendo il Logos Solare nella condensata durezza del grano come in un prezioso cofano. Il germe incantevole della spiga sacra trova il suo intimo corrispondente nel seme umano. I raggi solari, penetrando solennemente nel ceppo della vite, si sviluppano e si svolgono in segreto fino a maturare nel sacrosanto frutto della vite, reale emblema della vita che si manifesta con tutto il suo splendore nella sostanza. In stato di estasi, il sacerdote gnostico percepisce questa sostanza cosmica del Cristo-Sole racchiusa nel pane e nel vino, e opera svincolandola dai suoi elementi fisici affinché gli atomi cristici penetrino vittoriosi dentro gli organismi umani.

Quando Gesù stabilì la scuola gnostica divise il pane e disse a tutti:

«Prendete e mangiate, questo è il mio corpo»; offrendo poi il Vino disse:

«Prendete e bevete questo è il mio sangue».

«Chi mangia il mio corpo e beve il mio sangue dimora in me ed io in lui».

Grazie allo stato di estasi, con la Transustanziazione scendono atomi cristici di altissimo voltaggio, facendo luce all’interno delle nostre tenebre. Così facciamo luce nelle tenebre; noi siamo tenebre profonde. Sta scritto che “la luce scaturisce dalle tenebre”. Gli Dèi sorgono dall’Abisso e si perdono poi nell’Assoluto. Quindi l’Abisso è indispensabile affinché vi siano Dèi. Gli Dèi devono conoscere sia il bene che il male. L’Abisso è l’anfiteatro cosmico dove si forgiano gli Dèi; perciò bisogna scendere per poter salire.

In quanto al vino che risulta dal frutto maturo della vite, esso è il simbolo meraviglioso del fuoco, del sangue della vita, che si manifesta nella sostanza. È indubbio che nonostante le parole “vino”, “vita” e “vite” abbiano origini diverse, non per questo mancano di avere certe affinità simboliche. Allo stesso modo il vino è in rapporto con vis, “forza e virtù”, “forza morale”, così anche con Virgo, “Vergine” (il serpente igneo dei nostri magici poteri).

Trasformare il pane in carne solare ed il vino delizioso nel sangue cristico e fuoco santo è il miracolo più straordinario del sesso-yoga. La segreta cristallizzazione vivente dell’energia sessuale nella splendente forma di questo corpo glorioso è possibile solamente con la magia amorosa. Trasformare il pane in carne ed il vino in sangue reale, fuoco vivo e filosofale significa realizzare il miracolo della Transustanziazione. Bisogna sublimare la nostra energia sessuale fino al cuore. La comunione di pane e vino ha il potere di sublimare l’energia sessuale nel cuore.

L’Arcano 14 trasforma il pane ed il vino nel sangue del Cristo; con questo arcano il pane ed il vino si caricano degli atomi cristici che scendono dal Sole centrale.

“Il letto nuziale non è per gli animali, nè per gli schiavi, nè per le donne impure, ma per gli uomini liberi e le vergini”. (Vangelo di Filippo)

 

Testo tratto da Tarocchi e cabala” di Samael Aun Weor

Introduzione di: Placido Schillaci

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