L’Uomo e il suo Diagramma Interiore

“Occorre cominciare ad accumulare del materiale. Ma non si può ottenere del pane senza la cottura. La conoscenza è acqua, il corpo è la farina e l’emozione, cioè la sofferenza, è il fuoco”. (G. I. Gurdjieff – Vedute sul mondo del reale)

                                             

“Immaginate l’uomo come un appartamento di quattro stanze. La prima stanza è il corpo fisico, e corrisponde alla carrozza. La seconda stanza è il centro emozionale che corrisponde al cavallo; la terza stanza, il centro intellettuale, cioè il cocchiere; e la quarta stanza il padrone. Ogni religione sottende che il padrone non c’è, e che bisogna cercarlo. Ma il padrone si può trovare solo quando tutto l’appartamento è ammobiliato. Prima di ricevere dei visitatori, è necessario ammobiliare tutte le stanze. Ciascuno provvede a modo proprio. Se un uomo non è ricco, arreda una stanza per volta, piano piano. Per poter arredare la quarta stanza, bisogna aver arredato precedentemente le altre tre”. (G. I. Gurdjieff – Vedute sul mondo del reale)

In questo scritto cercheremo di affrontare quello che nella tradizione iniziatica viene descritto come “Il diagramma interiore dell’uomo, cioè la schematizzazione che ci permette di spiegare il diagramma (dal greco diàgramma ossia il disegno) nel nostro caso interiore, dell’uomo. Abbiamo già visto che l’uomo o meglio e l’essere umano viene anche descritto, in particolar modo dai moderni fisici quantistici come uno “spettro di energia” che, come dice anche il Todeschini (testi di riferimento; PsicoBioFisica e Teoria delle apparenze), si forma, nella sua struttura fisica tridimensionale a partire da una vibrazione che centro-muove l’etere, da cui si formerà un vortice di etere centro-mosso (secondo questa teoria). Ciò che centro-muove il vortice, ossia la vibrazione di cui prima accennato, è l’elemento che nelle tradizione cristiana, viene chiamato Spirito, ossia la parte immateriale, ma reale, dell’essere umano, il non-etere per come lo definisce il Todeschini. La scintilla di luce che viene dal Padre, l’Atman degli Induisti, l’anelito che se assecondato ci riconduce alla sorgente, al Brahman, sempre riferendoci alla cultura Induista. Come in tutti gli spettri elettromagnetici, o nel nostro caso energetici, abbiamo una differenza frequenziale, dal molto sottile, che possiamo associare con il nostro campo Bio-elettromagnetico (invisibile), ad un massimo più denso, che delimita (almeno su questo piano di manifestazione) le nostre caratteristiche fisiche, ossia il corpo.

Seguendo questa schematizzazione, quando la frequenza di oscillazione dell’etere diventa più alta, al massimo livello di densità, si generano le varie strutture fisiche (scheletro, muscoli, organi, terminazioni nervose, ecc..) che chiameremo “corpo fisico(corpo dal latino corpus cioè insieme). Questo corpo di per sé è materia inanimata, quasi contemporaneamente, affinché il corpo prenda vita si forma quello che chiameremo “corpo vitale che per analogia è corrispondenza possiamo definire la nostra “centrale elettrica”, il centro dal quale fluisce tutta la nostra energia vitale, cioè la base vitale di tutte le attività chimiche, caloriche, riproduttive, percettive ecc. Questi due centri (fisico e vitale) nella schematizzazione che stiamo proponendo, risultano pressoché un unico centro, in quanto senza la componente vitale, il corpo fisico, risulta materia inanimata. Da questo centro passiamo ad una schematizzazione più interna, avvicinandoci sempre di più alla sfera del sottile che non ha quindi manifestazione (apparente) nella materia ma i cui effetti sono estremamente consistenti.

                                     

Quello che viene chiamato terzo corpo (o secondo) in base agli schemi di riferimento dei diversi sistemi filosofici, è quello che chiamiamo “corpo astrale” o anche detto corpo dei desideri. Questo corpo è associato solitamente al mondo onirico o mondo dei sogni, spesso si fa riferimento anche al mondo dei morti, ma in questo caso urge fare un pò di chiarezza; il termine viene coniato tra la fine dell’ottocento e gli inizi del novecento e viene principalmente adottato dal movimento Teosofico (Blavatsky, Olcott, Bailey) il quale considerava il piano astrale come il primo piano metafisico, questa schematizzazione la troviamo in quasi tutte le filosofie esoteriche ma anche in molte religioni come l’Induismo, il Sufismo, lo Gnosticismo, ecc. Viene anche detto “mondo dei desideri” o delle emozioni perché si ipotizza che allorquando una persona muoia se la stessa durante la sua vita non è riuscita a realizzare o soddisfare nient’altro che le proprie pulsioni della natura inferiore (intesa come natura di mantenimento), nel momento finale della sua esperienza corporea ciò che rimarrà saranno soltanto i desideri o rimpianti che essendo di una densità maggiore rispetto agli altri piani rimarranno confinati nel suddetto piano.

Tra il corpo vitale e quello astrale, come accennato sopra, si passa schematicamente ad un piano più sottile, nello spazio che si viene a creare tra i due corpi si genera un ponte che mette in comunicazione i due piani questo ponte è l’anima (dal latino animus, con il significato di spirito, che a sua volta corrisponde al greco ἄνεμος anemos = vento ). L’anima secondo questo punto di vista, fa da tramite affinché l’essenza, la coscienza possa comunicare col piano fisico, con il corpo fisico. Questa comunicazione può avvenire a diversi gradi di intensità, il grado maggiore o minore lo stabilisce il nostro assoggettamento all’ego, all’aggregato, più ci sottomettiamo, più difficile sarà la comunicazione o come dicono gli psicologi odierni sarà più inconscia.

L’inconscio (presumibilmente) non è altro che la mancanza di comunicazione, nello stato di veglia, tra l’Essere e la parte cosciente, più siamo distanti, maggiormente percepiremo la divisione tra il conscio e l’inconscio, divisione che ovviamente non esiste, in quanto il nostro Essere, la nostra parte reale, attraverso l’inconscio comunica ugualmente, solo che noi non ce ne accorgiamo essendo distratti, addormentati, assoggettati continuamente alle cose esterne. In pratica manchiamo di presenza, mancando questa componente di presenza, di attenzione interna siamo continuamente preda del sonno della coscienza, direbbe il signor Gurdjieff.

Fin qui, tutti gli esseri umani possono sperimentare le caratteristiche di questi diversi corpi, ma per arrivare ad avere una certa gnosi, intesa come conoscenza e dimestichezza con questi ultimi, occorre ricordarci che essendo formati interamente di energia, nulla si può fare in carenza di questa. Urge, quindi imparare a conservare le proprie energie, ma di questo argomento ne parleremo in un altro momento. Prima di continuare la descrizione dello schema è bene accennare un ulteriore tipo di schematizzazione che viene spesso citata in certi ambienti esoterici, sopratutto teosofici ed antroposofisici, che ha molto a che fare con quello che stiamo cercando di trattare in questo scritto, ossia quella che viene indicata come; “la costruzione dei corpi di luce o corpi solari”, qui spaziamo parecchio in quanto anche all’interno di queste tradizioni esistono varie correnti di pensiero, ci sono scuole che affermano che l’uomo possiede già i corpi solari, altre che affermano che questi corpi sono solo in potenza, altre che si devono costruire o attivare, insomma c’è ne per tutti i gusti, quello che a noi interessa non è tanto dire cosa sia esatto o meno, dal nostro punto di vista ciò che è opportuno capire, è il messaggio che queste schematizzazioni possono trasferirci. Messaggio che può essere sintetizzato come la necessità continua ed incessante di “Lavoro“, inteso come lavoro interiore.

Continuando oltre abbiamo il cosi detto “corpo mentale”. Questo corpo comprende tutte le caratteristiche intellettive e di ragionamento, la logica e la memoria, che l’essere umano esprime nell’arco della sua esistenza.

“Spesso l’Intimo dà un ordine alla Mente e questa si ribella con i suoi ragionamenti. L’Intimo parla sotto forma di colpi di cuore o intuizioni, la mente si ribella ragionando e comparando. Il ragionamento si basa sull’opinione, sulla lotta di concetti antitetici, sul processo dell’elezione concettuale. La ragione divide la mente nel battagliare delle antitesi. I concetti antitetici trasformano la mente in un campo di battaglia. Quando la mente non può servire da strumento all’Intimo, allora serve da strumento all’io animale, trasformando l’animale intellettuale in un cieco e turpe schiavo delle passioni sensoriali del mondo esterno. L’intuitivo sa leggere dove il maestro non scrive ed ascoltare dove il maestro non parla. Il processo del ragionamento rompe le delicate membrane del corpo mentale. Il pensiero deve fluire silenzioso, sereno ed integralmente senza il battagliare delle antitesi, senza il processo del ragionamento che divide la mente fra concetti opposti”. (Samael Aun Weor)

Successivamente vi è il “corpo causale” anche detto corpo della volontà. Per dare alcune informazioni su questo corpo, citiamo parte di uno scritto di un noto esoterista sudamericano, Samael Aun Weor:

“La gente crede di avere volontà cosciente: in realtà ha solo desideri che concentrati in una certa direzione o in un’altra, vengono denominati falsamente ‘volontà’: in realtà si tratta solo della forza del desiderio perché la gente comune non ha volontà cosciente ma solo volontà egoiche, tante quante sono gli io psicologici. Abbiamo la necessità di acquisire il corpo della volontà cosciente conosciuto in letteratura occulta come corpo causale”.

Senza lasciarci ingannare dalla parola corpi, (di cui abbiamo già detto il significato) dobbiamo capire che questi cosi detti corpi; “vitale, astrale, mentale e causale” sono in realtà (o presumibilmente tale) funzioni di una sola unità, della parte esserica. L’errore maggiormente diffuso, secondo il nostro punto di vista, che si può riscontrare nelle diverse tradizioni esoteriche, è la rappresentazione esterna, come di stratificazioni a veli di questi corpi, quando in realtà, se si comprende il significato originario di questi ultimi, si capisce che sono interni, interiori. L’intimo è la parte esserica, la parte reale ed è la parte più intima. Noi siamo unità, siamo integrità e quello che per facilità di spiegazione viene trattato separatamente in realtà è in compenetrazione con tutto. Diceva il noto esoterista Giuliano Kremmerz:

“Questi corpi sono compenetrati in modo che ogni cellula, ogni atomo del corpo fisico contiene gli altri rudimentalmente o atomicamente.”

Di: Placido Schillaci

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