“Io sono la luce del mondo; chi segue me, non camminerà nelle tenebre, ma avrà la luce della vita.” (Giovanni 8:12)

 

Anche quest’anno ci apprestiamo a vivere il giorno più importante dell’anno solare e come ormai da consuetudine chiudiamo l’anno con un messaggio rivolto al Natale. 

Negli anni scorsi abbiamo affrontato le maggiori tematiche rivolte al natale, sia a livello storico, ovvero legato alla nascita dei culti solari festeggiati in questo periodo dell’anno, sia a livello simbolico e spirituale. Quest’anno vogliamo soffermarci su un aspetto che è ormai andato perduto, ovvero il silenzio.

 

“Il silenzio è nostro custode e la nostra forza risiede in lui; il silenzio è il fondamento della vita spirituale, per mezzo di esso si acquisisce la giustizia e la virtù: parlate poco con gli uomini e sperate molto in Dio”. (San Bernardo)

 

Nelle maggiori tradizioni spirituali sia occidentali che orientali la pratica del silenzio è uno degli aspetti fondamentali per vita interiore autentica. Il silenzio ci riporta ad un intimo contatto con il nostro essere, con la nostra parte più intima e spirituale, con il nostro vero Sé. Il Silenzio se praticato con vigilante coscienza e teso ad un ascolto profondo può modificare istantaneamente le nostre vite.

Nel periodo che ci apprestiamo a vivere, sforziamoci di trovare un momento di silenzio, tra i festosi auguri e le tavole imbandite di ogni bene, ritagliamoci uno spazio in cui cerchiamo, ognuno a proprio modo, di sintonizzarci con questo grande avvenimento che è il Natale! Poniamoci al centro del nostro Essere, che è il centro del Cristo Interiore, e lì in religioso silenzio, facciamoci pervadere dalla sua luce. Nella notte in cui la tradizione ci indica la sua nascita esteriore, facciamo si che quella nascita avvenga interiormente in ognuno di noi! Con questo breve scritto Vi auguriamo Buon Natale!

 

“Accendiamo la fiamma del nostro cuore, come torcia benedetta che è la luce del signore, come fonte sacra di mistico sentimento, da cui sgorga il più limpido torrente d’amore. Accediamo la fiamma di divina dolcezza, nella quale silenzioso il maestro rifulge”. (Antico Rituale Gnostico) 

 

Di: Placido Schillaci