Questo Lavoro non si riferisce direttamente ai sogni. Ciò nonostante, dice certe cose sui sogni. Innanzi tutto dice che è inutile studiare i sogni e che tutti i sistemi psicologici basati sullo studio dei sogni sono fantasiosi perché nel momento in cui si cominciano a studiare i propri sogni questi cambiano. Alcuni di voi sapranno che la Fisica moderna scoprì che quando si studia il mondo micro-fisico, proprio così, il mondo degli atomi, gli strumenti d’investigazione interferiscono nell’oggetto degli stessi. Bene, tutti voi conoscete le difficoltà dell’investigazione di se stessi, così come l’osservazione dei propri pensieri, poiché l’osservazione interferisce con i pensieri. Questo avviene specialmente quando si cerca di osservare le forme che adotta l’immaginazione. Siccome si tratta di osservare l’immaginazione, questa si blocca. Vale a dire, lo strumento dell’osservazione interferisce in quello che si osserva. Per dare un esempio grossolano, supponiamo di accendere improvvisamente un fiammifero per vedere se c’è un topolino in una casa; s’interferisce su ciò che si sta osservando, e probabilmente il topolino sparisce. Bene, nel caso dei sogni il Lavoro insegna che quando si presta attenzione ai sogni, s’interferisce con essi e li si cambia. E per questa ragione non si stimola assolutamente lo studio dei sogni come metodo psicologico d’approccio per l’osservazione di sé.

Ma il Lavoro insegna qualcosa di diverso sui sogni; per esempio, il Lavoro dice che ci sono molti livelli diversi nei sogni che la psicologia occidentale non riconosce. I sogni, insegna il Lavoro, sono di molti tipi perché provengono da ogni centro e da ogni parte di un centro. In una conversazione che ebbi una volta con G. mi segnalò che la memoria dei sogni proviene dal Centro Motorio, a causa di connessioni casuali che avvengono in questo Centro. A rigore del vero, la maggior parte dei sogni provengono dal Centro Istintivo–Motorio, proprio così, sono l’eco di cose viste durante il giorno, di sensazioni e movimenti. Tali sogni sono l’eco della vita del Centro Istintivo–Motorio durante il giorno. Non hanno alcun significato e per questo non hanno importanza. Ma i sogni possono venire anche da altri centri. I sogni del Centro Istintivo–Motorio sono, in generale, caotici. Nello stesso modo, alcune impressioni emozionali come la paura s’intromettono in questi sogni istintivi – motori, specialmente se la paura ha qualche relazione con paure precedenti alle quali ci si è arresi, e contro le quali non si è lottato. Ma il punto su cui desidero porre l’accento ora è che ci sono differenti classi di sogni che nascono nei differenti centri e nelle differenti parti dei centri. Questo significa che ci sono sogni intellettuali, sogni emozionali, sogni sessuali, sogni motori e istintivi, e anche sogni che provengono da centri che non usiamo in assoluto, in pratica, il Centro Emozionale Superiore e il Centro Intellettuale Superiore. Ora dirò soltanto ciò che segue: i sogni che provengono dalle parti superiori del Centro Emozionale o persino dal Centro Emozionale Superiore è caratterizzato sempre da ciò che si potrebbe chiamare un’esposizione drammatica.

Supponiamo che una persona sperimenti un sogno molto drammatico e ben costruito. Si domanda perché ha fatto questo sogno che sembra non avere nulla a che vedere con la sua vita ordinaria. Come, si chiede, posso aver avuto tale sogno che non ha nulla a che vedere con i miei propri pensieri o esperienze? Perché ho fatto un tale sogno? Da quale fonte proviene questa strana esperienza? Ha qualche senso o no? Non ci costa ammettere che in certe occasioni i nostri sogni sono molto strani, in altri meticolosamente costruiti e con un certo significato che non possiamo captare. Bene, se pensiamo al Raggio di Creazione e ai centri superiori ed inferiori e alle parti dei centri superiori e inferiori e alle influenze che passano per il Raggio di Creazione dai livelli superiori, non è per niente sorprendente che si manifestino in noi influenze che cercano di curarci, che cercano di farci comprendere meglio noi stessi come anche le nostre situazioni e stati interiori. Ma non c’è alcun dubbio che il linguaggio dei sogni non è un linguaggio comune. Supponiamo che il Raggio di Creazione e quanto significa sia certo, supponiamo che l’idea della Scala di Giacobbe sia pure vera, supponiamo che gli ‘angeli’ suonino le loro trombe nelle nostre orecchie per farci udire meglio, supponiamo che un’intelligenza superiore operi su di noi e in noi in ogni momento ma che non possiamo udire le sue parole o comprendere ciò che dice. È così straordinario ricevere messaggi ed essere in contatto con una mente superiore alla nostra? Ricordate ciò che insegna il Lavoro sui centri superiori? Insegna che i centri superiori sono pienamente sviluppati in noi e che ci trasmettono messaggi il cui significato non possiamo captare. Non possiamo udire le sue vibrazioni più sottili. Siamo sintonizzati per la vita della terra e dai cinque sensi. Molte volte G. era solito dire che dovevamo prestare attenzione a noi stessi e che se lo facevamo prima di intraprendere qualche impresa ci saremmo resi conto della sua inutilità. Ma, a cosa prestiamo attenzione nella nostra vita comune di tutti i giorni, vale a dire, nella nostra vita di sonno ordinario? Prestiamo attenzione agli “Io” più grossolani, agli “Io” più meccanici rivolti unicamente verso la vita esteriore e alle sue piccole avventure. Prestiamo attenzione ai nostri “Io” gelosi, offesi, negativi, ecc. Ed è per questa ragione che non possiamo sentire le influenze che continuamente arrivano dai centri superiori. Non prestiamo attenzione neppure al nostro giudizio, cioè, alle parti superiori dei centri ordinari. E senza dubbio per tutto questo tempo le influenze, così chiaramente espresse nel diagramma del Raggio di Creazione, cercano di mettersi in contatto con noi, di farci comprendere meglio e di curare le nostre infermità della vita per portarci così al nostro sviluppo interiore. A volte queste influenze ci arrivano sotto forma di sogni. Quando non stiamo più in contatto con i nostri cinque sensi, il mondo esterno che essi registrano sparisce e passiamo ad un altro mondo, il mondo del nostro “se” invisibile a cui si riferisce il Lavoro.

Credo che tutti voi abbiate avuto qualche sogno che vi abbia dato da pensare, qualche sogno incancellabile, di una strana qualità. A quelli di voi che hanno avuto momenti di Ricordo di Sé nella vita, in cui videro una cosa o una persona ordinaria in un modo completamente nuovo, non saranno assolutamente sorpresi se gli dico che tali momenti ebbero la stessa qualità e sapore interiore di questi rari e straordinari sogni dei quali sto parlando. È possibile vederci subito un nuovo significato e si avverte che il nuovo significato appartiene allo stesso ordine (quantunque non si può essere precisi) della realizzazione in noi del Raggio di Creazione ed in particolare all’Ottava Laterale del Sole. Quando ci si comincia a rendere conto del suo significato non vi sorprenderà se vi dico che in voi in ogni momento agiscono forze per svegliarvi, per sanarvi, per curarvi – se soltanto potessimo prestargli attenzione. Il disordine prodotto dalla personalità c’impedisce di sentirle. La continua azione della falsa personalità con tutti i suoi intrighi ci trasforma letteralmente in sordi, ciechi e muti, in modo tale da falsare tutto, anche quelli che chiamiamo i nostri momenti più sinceri. Avete compreso ciò che significa nei Vangeli un uomo muto? Un uomo che mai parla secondo la sua comprensione è un uomo muto; un uomo che parla sempre dai suoi “Io” o falsa personalità è un uomo muto – muto perché non può dire nulla di reale. Nello stesso modo un uomo cieco è un uomo che non si osserva mai, che non vede mai il senso di nulla: e un uomo sordo è un uomo che non ascolta mai quantunque gli si ripeta qualcosa una e un’altra volta. Non ha orecchie mentali per sentire. Tutti siamo sordi, muti e ciechi rispetto all’insegnamento nel modo in cui fu dato in tutte le epoche, e solo Cristo – in altre parole, il Lavoro – può sanarci. Non solo questo, ma che siamo sordi, muti e ciechi per noi stessi, per i nostri centri superiori che continuamente ci dicono cosa dobbiamo fare, quantunque non intendiamo il suo linguaggio. Per questo è preciso comprendere di avere già il Lavoro in noi stessi, tutti noi, e che la forma esterna del Lavoro, il suo insegnamento, il suo studio e la sua pratica servono per aprirci a qualcosa che già abbiamo dentro, qualcosa con il quale abbiamo perso il contatto per essere caduti nel sonno. Per questo non ci si deve stupire che a volte abbiamo esperienze che ci appaiono non avere nessun’attinenza con ciò che crediamo essere la nostra unica forma di vita, e a volte quando i sensi esterni sono tranquilli sperimentiamo sogni realmente straordinari e sui quali non comprendiamo nulla.

Bene, in quello che riguarda i sogni che hanno nel loro contesto un vestigio del Centro Emozionale o del Centro Emozionale Superiore, dirò semplicemente che generalmente si riferiscono a noi stessi, alla propria situazione interiore o al proprio stato interiore. A volte rappresentano lo stato interiore di una persona in termini di altre persone o situazioni. Queste persone possono o non rappresentare i differenti “Io” in noi stessi. La situazione generale nella quale uno si trova – parlando psicologicamente – suole rappresentarsi in forma d’edifici, scene, ecc. Il sogno può essere interamente soggettivo – in pratica, si riferisce a se stessi e al proprio stato interiore – o può riferirsi anche a qualcosa d’obiettivo ed avere relazione con il proprio comportamento verso determinate persone. O può rappresentare il nostro stato interiore in modo tale da mostrarci quanto equivocamente prendiamo certe cose a causa di un tenore di vita avuto in precedenza. Si sa che nel Lavoro è preciso prendere tutte le cose in un modo completamente nuovo. A volte un sogno ha oltre a se una traccia di un Centro Emozionale Superiore e presenta l’immagine del Lavoro e delle relazioni che si hanno con esso. Di poi è mischiato con associazioni personali – vale a dire, con la personalità – ma la sua forma generale e il suo senso sono soliti diventare trasparenti, per così dire. Citerò l’esempio di un sogno di questo tipo che si riferisce alla vita e al Lavoro e il pericolo di mischiare le due cose nel proprio pensiero e nella propria valutazione. Si riferisce al fatto che se si vuole lavorare è necessario mettere maggiore cura nel modo di percorrere la vita. Il sogno è il seguente:

 

“Viviamo in una specie di fattoria. Siamo circondati da lavoratori. Un tratto peculiare di questa fattoria è che per andare da un posto all’altro si doveva camminare su dei tavoloni sostenuti da supporti che stavano sopra una pozzanghera d’immondizia e sterco così come si è soliti trovare nelle fattorie. Se s’inciampa si cade nella melma e tutto ciò che cade si perde. Quando eravamo seduti a tavola e conversavamo, si dimenticava di quello che stava sotto, ma improvvisamente si aveva coscienza del fatto di avere i piedi penzolanti sulla sozzura. Dovevamo ricordare sempre che era necessario avere i piedi sollevati …”

 

Questo è un sogno strano. Se lo esaminiamo letteralmente parla di tavoloni, melma, supporti, ecc. Allo svegliarsi si potrebbe benissimo dire: “Cosa c’entro con una fattoria costruita sulla melma, dove è necessario camminare con maggiore attenzione?” Che cosa rappresenta quest’immagine? Quali idee si nascondono in questo sogno? Non credete forse che rappresenti l’identificazione con la vita? In questo sogno si dice che se una cosa cade è perduta. Il Lavoro dice che tutto ciò che si fa meccanicamente è perso per uno. E cosa dice il Lavoro sul parlare? Non dice per caso che quando si parla ci dimentichiamo di più di noi stessi? E senza dubbio questo sogno è stato sognato così come mi è stato riferito, senza alcuna conoscenza del suo significato. Riflettiamo sopra questo sogno, perché, in un certo senso, rappresenta tutto quello che c’è nel Lavoro. Credete che la vita sarà come la sperate – o siete cresciuti e avete visto la necessità di decidere la vostra propria vita? La vita è una melma se non si apprende la scienza dei tavoloni e dei supporti. Ma la maggior parte della gente è sommersa da questa “melma” e gli piace rimanere in questa situazione.

Il linguaggio dei sogni non è il nostro linguaggio formatorio. Un sogno non si può spiegare a parole. Si presenta in un linguaggio d’immagini. È paragonabile esattamente al linguaggio delle parabole. È molto vero che le parabole si esprimono per mezzo delle parole ma queste indicano immagini. Tutti voi sapete che non si sogna a parole ma che se desiderate descrivere un sogno è necessario tradurlo in parole e così si giunge a perdere il suo significato. In effetti, non è possibile esprimerlo in parole salvo che in un modo molto povero. Le parabole sono tutto il contrario. Sono espresse in generale in parole molto semplici ma trasmettono immagini. Le parabole offrono l’immagine per mezzo di parole: il loro significato però non sta nelle parole ma nelle immagini. Una persona che prende tutto letteralmente suole credere che il seminatore andò a seminare e che il seme cadde sul terreno sassoso, ecc., ma tutta la parabola del Seminatore ed il Seme trascende completamente le parole e passa al linguaggio del Centro Emozionale Superiore che usa soltanto immagini ed è per questo che è universalmente comprensibile – vale a dire, vediamo l’inizio di un linguaggio universale che è il linguaggio del Centro Emozionale Superiore.

Una delle cose più straordinarie è che la gente immagina di stare in relazione solo con il mondo esterno. Il Lavoro c’insegna che stiamo in relazione con il mondo interiore, invisibile e che la cosa più importante è il posto in cui stiamo in questo mondo invisibile. Molti sogni si riferiscono al posto in cui stiamo nel mondo interiore invisibile dal quale sorgono incubi e provengono in gran parte dalla nostra infelicità. Ognuno di voi è vincolato con differenti “Io”, con differenti parti, per così dire,  di quest’enorme edificio che a volte sogniamo. In quale abitazione siete voi? Dentro di noi abbiamo abitazioni in cui possiamo vivere con comodità o scomodamente e in noi abbiamo una radio che possiamo sintonizzare con una o un’altra serie d’influenze. Il mondo d’oggi riposa a tal punto sui sensi esterni e sulla materia che a molte persone pare straordinario che ci sia un altro mondo con il quale si deve entrare in relazione con lo scopo di ottenere la tranquillità spirituale e che esiste un centro di gravità, un mondo interiore che si può capire soltanto per mezzo dell’osservazione di sé,  dell’ “Io” Osservatore che è un organo sensoriale interno.  Cercate di percepire dove siete in questo momento, a quali pensieri si cede, con quali sentimenti si è identificati. Avete già ottenuto il potere di liberarvi interiormente da voi stessi, e dalle vostre reazioni meccaniche, dai pensieri e sentimenti meccanici suscitati dalle circostanze esterne? O continuate a considerare tutto nel modo in cui sempre avete fatto? Il vostro mondo interiore invisibile è molto più esteso e contiene molte più cose interessanti del mondo esterno verso cui state sempre guardando attraverso le cinque finestre dei vostri sensi, e in questo mondo interiore le influenze stanno sempre operando su di voi dai livelli superiori e dai livelli inferiori, e tutte le influenze superiori cercano di sanarvi e di farvi comprendere in che modo è necessario vivere in questo mondo. Ma, come si sa, se si è identificati con sé stessi, con le proprie sofferenze, con la propria falsa personalità, le proprie limitazioni, i propri “conti interni”, la compassione di sé, i ricordi del passato, con tutto quanto si crede che dia la felicità, non si avvertirà che queste influenze possano liberarci e permetterci di crescere.

 

Autore Dr. Maurice Nicoll

Tratto da “Commentari psicologici sull’insegnamento di Gurdjieff e Ouspensky” volume I, (prima parte).

                   

Commentari Psicologici - Dagli Insegnamenti di Gurdjieff e Ouspensky - Primo volume Commentari Psicologici – Dagli Insegnamenti di Gurdjieff e Ouspensky – Primo volume
La dottrina della quarta via
Maurice Nicoll

Compralo su il Giardino dei Libri

Commentari Psicologici - Dagli Insegnamenti di Gurdjieff e Ouspensky - Secondo Volume Commentari Psicologici – Dagli Insegnamenti di Gurdjieff e Ouspensky – Secondo Volume
La dottrina della quarta via
Maurice Nicoll

Compralo su il Giardino dei Libri